Spalletti: “Lautaro è forte. Mercato? Niente prese in giro. La frase sui campioni? Ho notato che…”

Luciano Spalletti parla al termine di Lugano-Inter —

Pubblicato alle ore 22:20 — Luciano Spalletti, in zona mista, ha commentato il successo sul Lugano per 3-0. Fcinter1908.it era ovviamente presente: “Lautaro è un calciatore forte fisicamente, a ricevere palla con spalle girate all’avversario, ad appoggiarsi su di lui. E’ bravo a tenere palla, a girarsi, a fare gol, sente la porta dietro e riesce a vedere la porta anche quando è girato. E’ un giocatore che, nelle lunghe distanze, magari fa un po’ di fatica ma ha corsa anche di tratto e poi ha confidenza con la porta. Compatibile con Icardi? Possono giocare insieme, come no,  facilmente lo vedremo tra un po’. E’ chiaro che poi ci sono da coprire altri settori di campo, da fare la fase difensiva, poi tutti devono dare questa disponibilità. Ma lo può fare facilmente”.

FRANCIA-CROAZIA – “Domani tifo Croazia, tutta la squadra ha fatto un grandissimo mondiale. I nostri hanno fatto benissimo e se lo meritano, sto dalla loro parte”.

IL MERCATO – “Più positivo rispetto ad un anno fa? Quello che mi disturba è che si prendano in giro gli sportivi, che si facciano nomi che non sono possibili da un punta di vista di acquisizione. Il fatto che si faccia un mercato mirato come in questo momento qui, che si facciano dei nomi che poi possano venire a vestire la nostra maglia va bene. Non conta tanto il valore, conta dire la verità, trasferire fuori la realtà delle cose”.

LA PRESTAZIONE DI NAINGGOLAN – “Il simbolo della squadra? Ha determinate qualità che ci mancavano. Mi è sembrato di vederle oggi, si sono viste queste vampate in cui lui va addosso agli avversari, determina il pressing montando addosso agli avversari. Per cui è un giocatore importante per noi perchè ci mancavano le sue caratteristiche”.

L’APPEAL PER ALTRI CAMPIONI – Ho detto che l’Inter può attirare altri campioni con un rinnovato appeal? Io ho raccontato quello che ho vissuto durante le vacanze, quando parlando con operatori di mercato e parlando di calciatori si ha la percezione che ora l’Inter in Champions è un’Inter che piace a tutti. E questo ci fa piacere. Quello che ci fa meno piacere è che si sia cambiato l’aggettivo che ha usato Sabatini nell’intervista, mi ha chiamato tutto dispiaciuto. Ma non è una parola che incrina il rapporto con Walter. Lui ha detto ‘uno che ha delle tensioni’, è molto diverso da come mi avete detto”.

Fcinter1908.it

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