Sconcerti: “Inter, ora sei quasi compiuta. Brozovic tra i migliori, Vecino e Nainggolan…”

Il giornalista ha parlato del momento dell’Inter e della sfida di questa sera col Barcellona —

Pubblicato alle ore 20:20 —

Sul Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha detto la sua sulla crescita delle squadra di Spalletti e Ancelotti:

“Inter e Napoli sono entrambi pronti per andare avanti. Purtroppo non è un obbligo, è un’impressione, supportata però da molti fatti. Il primo è l’evidenza di un’evoluzione nel gioco dell’Inter. L’altro è la forza complessiva del Napoli. Per tutte e due non c’è un salto chiaro nel gioco, c’è una crescita di certezze. Il Napoli per esempio gioca più da grande squadra rispetto a un anno fa, anche se spesso meno bene dal punto di vista estetico. Sembra credere di più in quel che vuole. L’Inter ha cambiato molto, almeno 5 titolari (Vrsaljko, Asamoah, Nainggolan, De Vrij e Politano), questo le ha portato sicurezza che il gol comunque arriverà, non è obbligatorio avere sempre geometrie esatte. L’Inter era una squadra importante anche lo scorso anno, solo piena di doppioni e senza leader. Oggi Brozovic è uno dei migliori nel suo ruolo, Vecino lo ha seguito, deve ancora finire di arrivare Nainggolan, mentre si sta rivelando molto importante Politano. Ricapitolando, il Napoli arriva maturo alla sua qualificazione più difficile. È da molti anni che flirta con lo spettacolo, Ancelotti lo sta portando non oltre Sarri, ma oltre la prima vera mentalità internazionale datagli da Benitez. L’Inter trova un Barcellona che nel suo campionato è in testa ma ha fatto un punto in meno. Deve oggi la sua differenza soprattutto a due giocatori: uno è Messi che forse non giocherà. L’altro è Suarez, che è l’equivalente di Icardi, cioè qualcosa che anche l’Inter ha. Non sono ottimista per forza, ma l’Inter è diversa da quella che cominciò la partita con il Tottenham. Oggi è quasi compiuta. Vedo che Allegri dà il Barcellona come avversario da battere sulla strada della Champions. Credo sia un pronostico corretto, ma questa è una stagione che sta evolvendo il calcio, ha diversità di idee e di corsa. Il Bayern è 3° in Germania, il Real è 6°, in questo momento sarebbe fuori dalla Champions, la Francia non è una realtà corretta, tra il Psg e la 2ª ci sono 11 punti. È il tempo buono per inserirsi tra le rughe del vecchio calcio nobile e tornare nobili a nostra volta. Si può fare”.

Corriere della Sera

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