Quando ti chiami Inter e un rigore netto crea polemiche

Le polemiche il giorno dopo Inter-Fiorentina sono fuori luogo —

Pubblicato alle ore 18:45 —Sono poche le certezze della vita, una di queste è che se viene assegnato un rigore all’Inter, sacrosanto tra l’altro, si scatena la polemica. Da Antognoni al presidente esecutivo Cognini, sono tutti concordi nel dire che il rigore assegnato ai nerazzurri non c’è. Addirittura Cognini si è superato quando ha dichiarato che Mazzoleni “è stato il migliore in campo dell’Inter“. Una levata di scudi incredibile per un rigore netto (i polpastrelli fanno parte della mano…), ma sempre zitti quando i torti subiti arrivano contro altre squadre, che strano.

LA MOVIOLA DEL CDS – Anche il Corriere dello Sport, lo stesso giornale che all’indomani di un Parma-Inter del 2008 titolava “Scandalo Inter”, ha giudicato la direzione di Mazzoleni insufficiente. “Il rigore che la premiata ditta Mazzoleni&Irrati ha assegnato ieri sera all’Inter, oltre che la spiacevole sensazione che sia arrivato per tutto quello che è successo a Genova, è molto sotto il rigorino. E dato che lo è, a maggior ragione il contatto Politano-Chiesa in area nerazzurra poteva essere sanzionato con un penalty, sia pure piccolo piccolo. La mancata espulsione di Asamoah (già ammonito rifila un calcione clamoroso a Chiesa), poi, è la conferma della serata no di Mazzoleni. Prima del rigore dato, D’Ambrosio, toccato appena da Mirallas, s’era buttato, mandando a vuoto la gamba sinistra per cadere invece di farlo sulla destra (quella toccata). Poi l’episodio: cross di Candreva, Vitor Hugo è molto vicino ed ha il braccio sinistro largo. Il pallone sfiora appena la parte fra il palmo e il polso (polpastrelli che si aprono? Mah…), tanto che non cambia mai decisamente direzione. Nella ripresa, Chiesa entra in area, supera Asamoah, arriva Politano che lo colpisce netto sul fianco: vero, pallone non più vicinissimo. Ma se il metro è quello del “mani“. Sulla ‘moviola’ del Corriere dello Sport, ci sarebbe molto da dire. A partire dal rigore non dato per il fallo su D’Ambrosio: Mirallas tocca il terzino dell’Inter che accentua un po’ la caduta, ma con un arbitro fiscale sarebbe stato rigore. Il rigore assegnato all’Inter c’è ed è netto, “il pallone non cambia mai decisamente direzione“, si legge sul quotidiano. Ma dai numerosi replay, il pallone cambia direzione, eccome.Sull’espulsione di Asamoah c’è da dire una cosa: il fallo che è costato il cartellino giallo al giocatore non è da giallo, quindi di cosa stiamo parlando?

L’EPISODIO TRASCURATO – Il gol di Chiesa nasce da un fallo non fischiato su Nainggolan (pestone del centrocampista Viola sul centrocampista), anche questo episodio non viene sottolineato (strano bis).

CONCLUSIONI – È davvero strano notare come dopo Sassuolo (due rigori non dati all’Inter) e Parma (rigore per il mani di Dimarco e fuorigioco sul gol proprio del giocatore), non sia mai stato menzionato nessun errore arbitrale a sfavore dell’Inter. In quel caso i nerazzurri dovevano essere più forte dei torti arbitrali. Ma chi lo stabilisce? Il calcio è fatto di episodi e quelli capitati all’Inter hanno indirizzato il risultato facendo perdere punti importanti ai nerazzurri. Senza quegli errori arbitrali, oggi parleremmo di un’altra classifica. Al termine della partita Luciano Spalletti è stato chiaro: “Il rigore c’è, non inventiamo niente. Una volta che me lo danno, me lo volete levare“. Perfetto e impeccabile l’allenatore nerazzurro, ma un appunto alla Società Inter bisogna farlo: questa squadra e questo allenatore hanno bisogno di essere sostenuti e difesi, il silenzio in questi casi non paga.

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