Le pagelle del Corsera per la stagione dell’Inter: comandano Spalletti e Icardi, bocciati Dalbert e Candreva

Le pagelle del Corriere della Sera sulla stagione dell’Inter —

Pubblicato alle ore 12:00 —

Dopo una stagione con più luci che ombre e conclusasi con un grandissimo sorriso, il Corriere della Sera propone le pagelle per i protagonisti nerazzurri.

7,5 HANDANOVIC Tra i più continui e positivi. Qualche errore, però spesso è stato il migliore in campo.

7 CANCELO È rimasto in sonno fino a dicembre. Poi è diventato insostituibile. Fenomenale sulle palle da fermo, ottimo nella fase d’attacco. Uno dei migliori esterni del campionato, trattenerlo non sarà affatto facile.

5 DALBERT Pagato molto (20 milioni), usato poco perché deve ancora capire il nostro calcio. Rivedibile.

7 D’AMBROSIO Si è adattato a giocare a destra, a sinistra, nella difesa a tre. È diventato affidabile.

S.V. LISANDRO LOPEZ Preso come rattoppo, quasi mai usato.

7 MIRANDA Ha la calma e la classe dei forti. Non tra i più appariscenti, di sicuro tra i più determinanti.

6,5 RANOCCHIA In ritiro gli urlavano di andarsene. Si è riappropriato dell’Inter e dei tifosi mostrando disponibilità e buone prestazioni. Ha fatto pure il centravanti e un gol importante.

5 SANTON Meriterebbe 7 per la caparbietà con cui si è rimesso in gioco. Però troppo pesanti e soventi gli errori, soprattutto contro la Juve: ha rischiato di frantumare la stagione nerazzurra.

7,5 SKRINIAR Arrivato tra lo scetticismo generale, si è imposto per personalità diventando l’idolo di San Siro. Superlativo in avvio, ha dato il suo apporto anche in attacco segnando 4 reti. Una rivelazione.

5,5 BORJA VALERO Utile nella prima parte, disperso quando ha terminato la benzina.

7 BROZOVIC Un giocatore ritrovato. Doveva andare via a gennaio, Spalletti l’ha trattenuto e gli ha cucito un ruolo in cui riesce a esaltarsi.

5 CANDREVA Dentro il tunnel dall’inizio alla fine. Non ha mai segnato e alla fine il gol mancato è diventato un’ossessione. Non è detto rimanga.

6 GAGLIARDINI Prima parte mediocre, ultimo tratto di strada in recupero. Non è un fenomeno e questo l’ha forse capito, perché ha iniziato a giocare bene quando si è vestito da mediano puro.

6,5 RAFINHA Fermo da un anno, si è rimesso in moto. Il suo prestito ha aggiunto un po’ di qualità.

6 VECINO La sufficienza è solo per il gol qualificazione segnato contro la Lazio, una rete da 35 milioni.

6,5 EDER Titolare di rado, subentrante spesso. A gennaio doveva salutare, meno male che è rimasto. Ha fatto 3 gol: da 5 punti però.

6,5 KARAMOH Il ragazzino ha colpi da circo e un tiro potente. Deve però smetterla di giocare come fosse al parco e disciplinarsi tatticamente.

8 ICARDI Capocannoniere con 29 gol, per lui un record e ne ha tagliati tanti quest’anno: 100° gol in serie A e con nerazzurri. La squadra gioca per lui, lui deve imparare a farlo per la squadra. Ha avuto picchi altissimi (tripletta nel derby, quaterna alla Samp, gol alla Juve) e violenti bassi (derby di ritorno e Sassuolo). Ora potrà diventare completo giocando la Champions. Se resta…

7,5 PERISIC Un fedelissimo, ha sempre giocato e quasi mai (solo 3 volte) è stato sostituito. Spalletti l’estate scorsa l’ha convinto a restare, lui ha dato l’anima, segnato 11 gol e sfornato 11 assist. Si è un po’ perso a metà campionato, è riemerso nel finale.

8 SPALLETTI L’uomo dei miracoli, al plurale. Ha riportato l’Inter in Champions, ma prima le ha fatto il lavaggio del cervello per fortificarle il carattere. Gli hanno dato una formazione non all’altezza delle rivali: è stato tecnico, comunicatore, capopopolo. Contro le grandi ha perso solo con la Juve (ammise di aver sbagliato i cambi) e l’arbitro Orsato, dimostrando di aver ridato all’Inter una dimensione che mancava da sei anni.

Corriere della Sera

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