Goal cercasi

Il nostro opinionista commenta la gara di  Inter-Parma —

Pubblicato alle ore 19:00 — A nulla servono le statistiche favorevoli in una gara, se a mettere la palla dentro è la squadra avversaria; sia il possesso palla, sia i tiri dalla bandierina, sia i tiri nello specchio della porta e non ( 28 tiri totali ed era dal febbraio 2012 che non ne effettuava tanti – 30 – )riescono solo a far masticare la cicuta della sconfitta se non si è in grado di realizzare la o le reti necessarie a portare a casa la vittoria. Questa volta non c’è stato verso; di fronte a 60.000 spettatori, l’unico risultato che avrebbe portato il sorriso sulla bocca degli interisti e l’illusione di un buon viatico del percorso Champions ormai alle porte, sarebbe stata solo la vittoria. Quest’anno stiamo percorrendo in maniera speculare il campionato scorso quando, sia pure con un gioco non certo esaltante, si riusciva, almeno nella parte iniziale del campionato, a portare a casa i tre punti; la via del gambero è ormai intrapresa e sopraffatti dalla costernazione siamo indotti a proiettarci al prossimo campionato, tanto per quest’ anno i giochi, sono ormai fatti, ed è completamente inutile crederci ancora. La formazione scesa in campo contava diversi giocatori non presenti nella lista Champions al solo scopo di preservare qualcuno in vista della gara di martedì dove ci attende una partita che già si preannuncia un calvario. Ma quel che sorprende di più è che l’ingresso in campo di Icardi e Politano non ha portato alcun giovamento alla squadra, che ha continuato a premere, senza tuttavia realizzare la rete che avrebbe sbloccato il risultato. Sono diversi ancora gli uomini fuori forma e con le polveri bagnate, che di fronte ad un portiere facilmente superabile (alla luce degli interventi sconclusionati di cui si è reso protagonista) hanno spedito la sfera sugli spalti o effettuato tiri centrali, facile presa, ripeto, di un portiere affatto imbattibile. Non è il caso poi di accampare attenuanti sul l’operato dell’arbitro che non ha concesso un calcio di rigore e non ha consultato il VAR; oppure dell’ostruzionismo dei ducali che in queste condizioni ci sta pure; è opportuno recitare un mesto mea culpa e rassegnarsi a vivere l’ennesimo campionato incolore dopo ben otto anni dal triplette.
Buona settima.

di Marcello de Trizio

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