Bonolis: “Ora rosa da CL, la panchina così non basta. Rafinha sì, Cancelo costa troppo”

Il conduttore e noto tifoso nerazzurro ha parlato ai microfoni di Fcinter1908.it —

Pubblicato alle ore 18:30 — C’è grande entusiasmo nell’ambiente nerazzurro dopo l’impresa compiuta nel finale del match con la Lazio di ieri. Per analizzare i 90′ dell’Olimpico, che hanno regalato l’ingresso alla fase a gironi della prossima Champions League all’Inter, abbiamo intercettato Paolo Bonolis in esclusiva per Fcinter1908.it:

“E’ stato un match molto difficile, ce la siamo vista brutta per un lasso di tempo. L’Inter ha molta forza fisica, una discreta forza atletica e per questo è riuscita a ribaltare il risultato. La squadra ha ottenuto quello che doveva ottenere, se l’è combattuta tanto, è stata una sofferenza, ma ieri c’era tanta felicità. Gli ultimi minuti sono diventati un’ansia, ma per fortuna è andata bene”.

Spalletti ha preferito non parlare dopo la partita. Non ci sarà mica da temere…
“Non mi preoccupa minimamente. Adesso dobbiamo goderci il futuro andando a lottare anche in un territorio che ci è mancato per anni. Spalletti non ha voluto parlare perché evidentemente non aveva la serenità per evitare di dire cose che potevano essere sgradevoli oppure voleva semplicemente starsene in santa pace e godersi questo momento senza preoccuparsi di dover assolvere a compiti di diplomazia giornalistica. Potrebbero esserci altre mille ragioni, lui è un uomo sereno ed un ottimo allenatore e credo che questo traguardo conseguito voglia goderselo anche nel silenzio dei suoi pensieri”.

I riscatti di Rafinha e Cancelo sono imprescindibili per il futuro dell’Inter?
“Quello di Rafinha sì, mentre Cancelo secondo me costa eccessivamente per essere un terzino destro. E’ un ottimo giocatore, un po’ ricamoso nel suo modo di fare, ma ha gamba e cross. Non so, 35 milioni credo siano veramente tanti in ogni caso e così rischiamo di mangiarci tutti i ricavi ottenuti con la Champions solo per lui. Mi sembra un po’ eccessivo”.

Tiene banco in casa nerazzurra anche la questione legata al rinnovo di Icardi…
“Bisogna ripartire dalla volontà di costruire una squadra e la si può costruire attorno ad un grande campione come Icardi, puntellandola doverosamente. Giacché fai la Champions, non puoi avere 11 titolari e una panchina normale, devi avere 16-17 titolari. La stagione sarà lunga, ci saranno infortuni e squalifiche, per cui l’Inter avrà bisogno di prendere 4-5 titolari importanti, portando così 4-5 titolari di oggi ad essere ottime riserve. Va migliorata la qualità della rosa”.

Si è parlato molto prima del match dell’utilizzo o meno di De Vrij da parte di Inzaghi e da ieri sera si contesta all’olandese l’intervento che ha portato al rigore per l’Inter. E’ un tipo di polemica che appartiene soltanto alla cultura sportiva italiana?

“E’ una polemica sterile per me. De Vrij ha fatto un partitone fino a quel momento, poi Eder ha dato una palla formidabile e Icardi si è liberato in un battibaleno. Lui è anche scivolato mentre interveniva, ma ci sta. Non si può sempre vivere nella cultura da complotto, De Vrij marcava Icardi, non marcava me, per cui può capitare”.

Considerato l’arrivo di De Vrij, confermerebbe ancora Miranda o lo lascerebbe partire?
“Lo confermerei senza dubbio. Se volesse rimanere, lo terrei. E’ un grande giocatore, di grande tecnica e grande classe. Forse avrebbe piacere a tornare in Brasile, ma questo io non lo so. Ci sono tante variabili nella vita delle persone”.

L’anno prossimo, ritoccando a dovere la squadra sul mercato, l’Inter può provare ad insidiare la vetta della Juventus o serve anche un po’ più di forza all’interno del palazzo insieme alla qualità in campo?
“Quella della forza del palazzo è una querelle vecchia come il mondo, non credo si possano fare acquisti in questo senso. Va migliorata la rosa”.

Fcinter1908.it

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